Aria condizionata e Covid-19
Aria condizionata e Covid-19

Aria condizionata e Covid-19

Il fresco delle ultime settimane “se ne è andato e non ritorna più” ?

L’unica soluzione possibile a cui pensi di poterti affidare è l’aria condizionata ma ti salgono dei dubbi riguardo la sicurezza in tema diffusione Coronavirus ?

LA SOLUZIONE: è più semplice di quanto credi ma prima rispondiamo passo a passo alle domande:

I climatizzatori sono pericolosi mezzi di trasmissione del Covid-19 ? Possono essere accesi ? Se si, quali precauzioni devo adottare ?

1. Attualmente non esiste divieto all’accensione di un’impianto tradizionale ad aria condizionata.

L’ISS, l’Istituto Superiore di Sanità, ha stilato un rapporto con tutte le indicazioni basate sugli ultimi studi in materia di diffusione Covid-19 nell’aria. In particolare si studia come i flussi d’aria, sia degli impianti di ventilazione che dell’aria condizionata possano agire sulla diffusione del droplet (goccioline di saliva veicolo potenziale di diffusione del Virus ).

Dagli studi svolti si evince che:

“Il ricircolo forzato dell’aria dei climatizzatori e degli impianti di ventilazione potrebbe favorire la diffusione del virus”.

Secondo quanto riportato dal rapporto dell’ISS, il movimento dell’aria in un ambiente chiuso, ad come in centri commerciali, mezzi di trasporto, supermercati  può spostare ed aumentare la distanza di azione del droplet ( particelle virali ) emesse dagli individui infetti. E’ essenziale quindi un buon ricambio d’aria.

Secondo Aicarr (associazione italiana condizionamento d’aria) è possibile diminuire il rischio di trasmissione se si aumenta la portata dell’aria di rinnovo.

COSA SIGNIFICA : 

Aicarr ha elaborato un documento chiamato (“Protocollo per la riduzione del rischio di diffusione del Sars-Cov2-19 mediante gli impianti di climatizzazione e ventilazione nei luoghi di lavoro”), in cui si può approfondire proprio la questione del ricambio d’aria e il contributo degli impianti di condizionamento.

Considerato che l’aria esterna non è normalmente contaminata dal virus, Aicarr consiglia di “areare frequentemente gli ambienti non dotati di ventilazione meccanica”. Se negli ambienti sono presenti impianti di ventilazione che forniscono aria di rinnovo, il suggerimento dell’associazione è di “tenerli sempre accesi (24 ore su 24, 7 giorni su 7) e di farli funzionare alla velocità nominale o massima consentita dall’impianto per rimuovere le particelle sospese nell’aria (l’aerosol) e contenere la deposizione sulle superfici”.

Al contrario, spazi non climatizzati possono causare stress termico e, soprattutto nei soggetti più deboli, ridurre la resistenza alle infezioni”.

OCCHIO ALLE INFRADDATURE ( Colpi di freddo ):

Una persona esposta direttamente al flusso del condizionatore che immette aria fredda dai 9 ai 14 ° C potrebbe prendere una bella botta di freddo ed ammalarsi di un semplice raffreddore. Visto il periodo che stiamo vivendo un semplice malessere protrebbe essere mal interpretato e fonte di disagi per tutti. Dobbiamo quindi stare attenti agli sbalzi di temperatura, soprattutto per categorie a rischio come gli anziani. Il consiglio generico è quello di non sostare davanti al flusso d’aria fredda ma prendere le dovute distanza per evitare shock termici.

COME DIFENDERSI :

briotron raffrescatori

I nostri raffrescatori industriali BRIOTRON ad esempio consentono di immettere aria fresca e non fredda nell’ambiente migliorando le condizioni di lavoro e diminuendo lo “stress da caldo” del personale e dei clienti all’interno di industrie, aziende, ristoranti, hotel… . Al contrario di alcuni tipi di condizionatori con ricircolo forzato dell’aria il raffrescatore evaporativo per sua natura prende nuova aria dall’esterno (se posto vicino ad una finestra o portone ad esempio ) e la immette fresca fino ad 8 gradi in meno rispetto alla temperatura ambientale. Scopri di più sulle soluzioni per il raffrescamento industriale BRIOTRON

I consigli di Aicarr per i luoghi di lavoro

Considerando che l’emergenza coronavirus potrebbe proseguire ed avere dei picchi anche nel prossimo inverno e essenziale che durante l’attività di negozi, industrie, ristoranti, discoteche si imponga in maniera costante il rispetto delle norme di sicurezza ed i protocolli “ anti-covid” per i clienti ed i dipendenti in azienda. 

• Il protocollo informativo per operatori tecnci di Aicarr muove da principi condivisi dagli organi preposti alla vigilanza sulla salute delle persone: la migliore azione per limitare un eventuale rischio di infezione da covid-19 per via aerea è quello di ventilare il più possibile gli ambienti interni con aria esterna; gli impianti di ventilazione meccanica e gli impianti climatizzazione ambientale, che svolgono anche la funzione di ventilazione, possono assolvere tale funzione in modo più efficace della semplice apertura delle finestre, anche perché migliorano la qualità dell’aria esterna con la filtrazione. 

• Chiudere le vie di ricircolo: Aicarr consiglia di “valutare sempre l’opportunità o la necessità di chiudere le vie di ricircolo e di evitare che l’aria immessa sia contaminata da quella estratta o espulsa dagli ambienti”.

• Per minimizzare gli effetti della presenza di una persona infetta nel luogo di lavoro, dunque, Aicarr consiglia di “ridurre il livello di occupazione degli ambienti passando, ad esempio, da una persona per 7 m2 a una ogni 25 m2, in modo da ridurre l’eventuale possibile contaminazione aerea”.

Pulizia e sanificazione (anche dei filtri)

Altra cosa essenziale, soprattutto in luoghi e locali pubblici, è la pulizia e la sanificazione delle griglie dell’aria condizionata e degli impianti ventilazione. Su questi componenti, secondo le prove di laboratorio fatte finora, le eventuali particelle infette da coronavirus hanno un tempo massimo di sopravvivenza di 3 giorni.

Che tipo di manutenzione è consigliata?

Per quanto riguarda i climatizzatori domestici, è consigliata la manutenzione ordinaria come previsto dal libretto di uso e manutenzione, come pulizia e lavaggio filtri ed eventualmente la loro sostituzione.

Per quanto riguarda invece ambienti commerciali o del terziario, è consigliata una manutenzione straordinaria più frequente, intesa come igienizzazione e disinfezione delle batterie di scambio, dei filtri ed eventualmente la loro sostituzione. In caso di operazioni di manutenzione ed igienizzazione completa ed accesso alle parti interni dell’impianto condizionamento il personale preposto dovrà essere munito di certificazione apposita.

A seguito dell’intervento di sanificazione di un impianto da parte di azienda/operatore esterno, devo richiedere un documento che attesti la validità dell’intervento effettuato?

Non esiste alcun obbligo legislativo o modalità di intervento specifico richiesto in questi casi. Fare comunque sempre riferimento a ordinanze nazionali e locali per eventuali ulteriori misure da adottare.